Crescere come professionisti del digitale: cosa succede davvero dentro Resilience
Le persone del team Resilience raccontano come sono cresciute: progetti reali dal primo giorno, il permesso di sbagliare e una squadra sempre alle spalle.
Founder & Chief Executive Officer
Fondatore di Resilience Group. Ha costruito il gruppo unendo agenzia marketing, casa di produzione video, tech house, academy, hub e business circle: 50 persone che lavorano sotto un'unica regia. Segue direttamente il posizionamento dei clienti più strutturati e il modello di lavoro integrato del gruppo.

Competenze
Articoli
Le persone del team Resilience raccontano come sono cresciute: progetti reali dal primo giorno, il permesso di sbagliare e una squadra sempre alle spalle.
Le pagine servizio spiegano che cosa un’azienda offre, per chi e come lavora. Le pagine progetto mostrano un’applicazione concreta e il contributo svolto.
Un sito per un medico specialista deve rendere chiari identità professionale, ambito di attività e modalità di contatto.
Per rifare un sito limitando i rischi SEO bisogna conoscere il patrimonio esistente, decidere quali pagine conservare e gestire quelle che cambiano indirizzo.
Se il sito riceve visite ma non contatti, bisogna distinguere un problema di traffico da uno di offerta, fiducia, navigazione o gestione delle richieste.
Un sito per un’artista professionista deve mostrare lo stile e aiutare a capire come acquistare il servizio.
Una video testimonianza utile alla vendita racconta una situazione riconoscibile, il lavoro svolto e il cambiamento osservato dal cliente.
Per produrre contenuti aziendali in una giornata di shooting bisogna preparare prima obiettivi, argomenti, persone e utilizzi.
Un sito B2B per servizi tecnici deve aiutare a riconoscere l’attività di cui si ha bisogno, comprenderne il perimetro e valutare il fornitore.
Se pubblichi con regolarità ma ricevi poche richieste, prima di aumentare post e budget conviene controllare cinque elementi del percorso.
La comunicazione può fare una cosa decisiva per un’azienda: rendere visibile un valore che oggi conoscono soltanto le persone che ci hanno già lavorato.
Ogni specialista fa bene il proprio pezzo. Ma qualcuno deve comunque farli lavorare insieme: ed è lì che si decide la qualità della comunicazione.
Non esiste una classifica oggettiva delle agenzie marketing di Roma. Esistono criteri: chi produce davvero, chi coordina, chi misura e chi ti lascia la proprietà dei dati.
La domanda non è quale agenzia è migliore, ma quante regie ti puoi permettere di coordinare.
L’unico modo serio di valutare un progetto AI è partire dalle ore che vuoi togliere, non dalla tecnologia che vuoi comprare.
Il costo di un progetto non è solo il preventivo: è anche il tempo speso a tenere insieme fornitori che non parlano tra loro.
Il business cresce anche nelle relazioni: a patto di progettarle come si progetta un processo.