Crescere come professionisti del digitale: cosa succede davvero dentro Resilience
Molti ragazzi e ragazze che vogliono lavorare nel digitale si sentono dire che "fare i social non è un vero lavoro". Noi la pensiamo all'opposto. È un lavoro vero: paga l'affitto, paga i sogni e permette di costruire una carriera. A una condizione: trovare un posto dove impararlo davvero.
Per raccontarlo abbiamo girato un video con le persone del nostro team. Non abbiamo scritto testi da recitare. Abbiamo chiesto a ognuno di guardarsi indietro e raccontare da dove è partito.
Andrea CarusoFounder & Chief Executive OfficerPubblicato il 13/10/2026Aggiornato il 13/10/20265 min di letturaRisposta breve
In Resilience si cresce come professionisti del digitale lavorando fin da subito su progetti reali per clienti veri: social, video, siti, advertising. Ogni persona ha un percorso seguito, ha il permesso di sbagliare e ha sempre qualcuno del team che la sostiene. In tre anni il gruppo è passato da 7 a 50 persone. Molte di loro sono entrate senza esperienza e oggi guidano un reparto.
Un trampolino di lancio, non un posto fisso
L'idea con cui è nato il gruppo è semplice. Resilience vuole essere il posto dove chi vuole lavorare nel digitale impara un mestiere, lo fa crescere e lo porta al livello successivo.
Uno dei videomaker del team l'ha raccontato così: quando ha iniziato non aveva nemmeno una videocamera sua. Oggi gestisce il reparto video. Tre anni dopo il suo primo lavoretto si è trovato ad Abu Dhabi, dall'altra parte del mondo, a lavorare su un progetto di motorsport. Da ragazzo la pista era il posto dove scattava foto per divertimento.
Come si cresce davvero: 4 cose che funzionano
- Progetti reali dal primo giorno. Non ci sono esercitazioni. Si lavora su clienti, budget e scadenze veri, sempre affiancati da chi ha più esperienza.
- Il permesso di sbagliare. Nel video lo ripetono in molti: la fiducia che ricevi qui include la possibilità di sbagliare e di imparare dall'errore. Non devi nasconderlo.
- Qualcuno sempre alle spalle. Ogni persona è seguita e accompagnata. Quando serve, c'è sempre qualcuno che ti sorregge.
- Crescita umana, non solo tecnica. Chi entra racconta di essere cresciuto anche come persona: nella fiducia in sé, nel modo di stare in squadra, nella capacità di prendersi responsabilità.
Quando l'azienda cresce più veloce di te
Crescere ha anche un lato difficile, e nel video non lo nascondiamo. Quando il gruppo ha iniziato a strutturarsi sono arrivate figure nuove e ruoli più definiti. Alcuni di noi hanno sentito di non essere pronti a quel cambiamento. Uno di loro parla apertamente della sindrome dell'impostore.
Eppure è stato proprio quello il momento in cui è cresciuto di più. In un team che cambia in fretta il disagio è normale. Quello che fa la differenza è non affrontarlo da soli.
Una squadra senza competizione interna
Chi arriva da altri ambienti di lavoro spesso si stupisce che qui non ci sia competizione tra colleghi. C'è invece supporto reciproco continuo: tra social, digital, grafica, produzione video e amministrazione.
Chi è appena entrato racconta di essere stato integrato dal primo giorno, senza quella sensazione di essere "il nuovo". Più di una persona usa la stessa parola per descrivere il team: famiglia.
Cosa significa Resilience per chi ci lavora
Alla fine del video abbiamo chiesto a tutti di descrivere Resilience con una parola. Le risposte sono state: opportunità, condivisione, rapporti veri, crescita, casa, un'ancora sicura, rispetto, evoluzione, squadra, un posto sicuro, unione. Qualcuno ha detto: una mongolfiera.
"Resterò qui finché le persone e i valori verranno messi per primi." — una delle persone del team Resilience
Vuoi crescere con noi?
Cerchiamo persone che vogliano prendersi responsabilità su progetti veri: social media, produzione video, digital, software e operations. Trovi le posizioni aperte nella pagina Careers. Se non c'è quella giusta per te, puoi inviarci una candidatura spontanea.
Le posizioni sono reali e aggiornate.
Vedi le posizioni aperteDomande frequenti
Si può entrare in Resilience senza esperienza?
Sì. Molte persone del team sono entrate con poca o nessuna esperienza nel ruolo che oggi ricoprono. Contano voglia di imparare, affidabilità e attitudine a prendersi responsabilità.
Che ruoli ci sono in Resilience?
Social media management, produzione video e fotografia, grafica, sviluppo web e software, advertising, commerciale, formazione e amministrazione, distribuiti nelle aziende del gruppo.
Come avviene la formazione?
Soprattutto sul campo: lavori su progetti reali affiancato da colleghi più esperti, con feedback continui e la possibilità di sbagliare e correggerti.
Dove si lavora?
La sede è a Roma. Il team lavora anche su progetti in altre città italiane e all'estero, ad esempio produzioni come quella ad Abu Dhabi.
Come mi candido?
Dalla pagina Careers: scegli una posizione aperta oppure invia una candidatura spontanea.
Tag
- Careers
- Cultura
- Team
