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Tecnologia

Quanto costa creare un e-commerce nel 2026? Shopify, WooCommerce, custom e costi reali

Il costo di apertura di un negozio online è la parte più visibile e meno importante del conto.

Questa guida mette in fila tutte le voci — piattaforma, sviluppo, contenuti, commissioni, logistica, marketing — e spiega quando conviene una piattaforma standard e quando no.

Foto di Rojin RokhoshRojin RokhoshDigitalPubblicato il 2026-08-09Aggiornato il 2026-08-0912 min di lettura
Tre strade, tre profili di costo

Piattaforma in abbonamento

  • Canone mensile pubblico
  • Avvio rapido
  • Estensioni a pagamento
  • Poca libertà su flussi particolari

Open source

  • Software gratuito
  • Costi su hosting, estensioni e manutenzione
  • Massima libertà di personalizzazione
  • Richiede presidio tecnico

Su misura

  • Investimento iniziale elevato
  • Giustificato da logiche di vendita particolari
  • Nessun vincolo di piattaforma
  • Manutenzione dedicata

Risposta breve

Un e-commerce ha un costo di avvio e un costo per ogni ordine. L’avvio comprende piattaforma, sviluppo, schede prodotto, foto e configurazione di spedizioni e pagamenti. Il costo per ordine comprende commissioni di pagamento, eventuali commissioni della piattaforma, logistica e resi. Le piattaforme più diffuse pubblicano i loro listini, quindi quella parte è verificabile; la parte imprevedibile è il contenuto prodotto e il budget necessario a portare traffico. In molti progetti il marketing supera nel primo anno il costo dello sviluppo.

Nota di trasparenza: sviluppiamo e-commerce. Nella guida indichiamo anche i casi in cui un e-commerce non è la scelta giusta e conviene vendere su marketplace o via canali diretti.

Tutte le voci di costo di un e-commerce

Nota sui prezzi: in questa guida non pubblichiamo un listino Resilience. Le fasce citate sono riferimenti di mercato attribuiti alle fonti indicate in fondo alla pagina, con la data del dato. Dove non esiste una fonte affidabile scriviamo che il prezzo dipende dal progetto e spieghiamo i fattori che lo determinano, invece di inventare una cifra.

VoceQuando si pagaNota
Canone piattaformaRicorrenteListino pubblico, verificabile sul sito del fornitore
Hosting e dominioRicorrenteRilevante nelle soluzioni open source
Tema o designInizialeSu misura o adattato
Sviluppo e configurazioneInizialeSpedizioni, pagamenti, tasse, regole
Schede prodottoIniziale + continuoLa voce più sottovalutata di tutte
Fotografia prodottoIniziale + continuoCresce con il numero di referenze
Estensioni e appRicorrenteOgni funzione in più è un canone in più
Commissioni di pagamentoPer ordinePercentuale + quota fissa per transazione
Logistica e imballoPer ordineInclude il costo dei resi
MarketingRicorrenteSpesso la voce più grande del primo anno
ManutenzioneRicorrenteAggiornamenti, sicurezza, correzioni
Avvio e gestione: due conti separati

Cosa fa davvero salire il costo

  • Numero di referenze e varianti: cento prodotti con tre varianti sono trecento schede da popolare.
  • Qualità delle foto: uno shooting prodotto è un progetto a sé e cresce con il catalogo.
  • Regole di spedizione: fasce di peso, zone, corrieri multipli, ritiro in negozio.
  • Pagamenti: metodi diversi, rateizzazioni, fatturazione automatica.
  • Integrazione con il gestionale: sincronizzare magazzino e prezzi è la funzione più richiesta e più delicata.
  • Mercati esteri: valute, lingue, IVA, dogane.
  • B2B: listini per cliente, sconti a scaglioni, ordini minimi.
  • Personalizzazioni del checkout, che sono spesso limitate dalla piattaforma.

Cosa deve includere un progetto e-commerce

Requisiti minimi prima di andare online

  • Configurazione completa di spedizioni, pagamenti e imposte, testata con ordini reali.
  • Schede prodotto complete: titolo, descrizione, immagini, varianti, disponibilità.
  • Pagine legali: condizioni di vendita, resi, privacy, cookie.
  • Email transazionali personalizzate: conferma ordine, spedizione, reso.
  • Tracciamento degli eventi commerciali e collegamento agli strumenti pubblicitari.
  • Ottimizzazione delle prestazioni su mobile, dove avviene la maggior parte del traffico.
  • Gestione del carrello abbandonato.
  • Formazione per gestire ordini, magazzino e resi in autonomia.

Cosa non è compreso quasi mai

Le sorprese del primo anno

  • Le app e le estensioni necessarie a funzioni che sembravano native.
  • Le fotografie dei prodotti e la loro rifacitura quando cambia il catalogo.
  • L’inserimento massivo dei prodotti e la pulizia dei dati di magazzino.
  • Le commissioni di pagamento, che incidono su ogni ordine.
  • Il budget pubblicitario per generare i primi ordini.
  • La gestione dei resi e il loro costo logistico.
  • L’assistenza clienti, che è un lavoro quotidiano.
  • L’aggiornamento continuo di prezzi e disponibilità se non c’è integrazione con il gestionale.

Tre scenari di e-commerce

Vetrina che vende

Poche referenze, un mercato, spedizione semplice.

  • Piattaforma standard con tema adattato
  • Catalogo ridotto
  • Pagamenti e spedizioni base
  • Contenuti prodotti dal cliente

Cosa fa salire il costo: crescita del catalogo e varianti

Negozio strutturato

Catalogo ampio, promozioni, integrazione con il magazzino.

  • Design su misura
  • Sincronizzazione con gestionale
  • Regole di spedizione articolate
  • Automazioni su carrello e post-acquisto

Cosa fa salire il costo: numero di integrazioni e complessità dei listini

Piattaforma di vendita

B2B, mercati esteri o logiche di prezzo non standard.

  • Listini per cliente e ordini minimi
  • Multi-valuta e multi-lingua
  • Integrazioni con ERP e logistica
  • Sviluppi su misura

Cosa fa salire il costo: numero di mercati e regole commerciali

Piattaforma in abbonamento, open source o su misura

Se…Allora
Vuoi partire in fretta con poche referenzePiattaforma in abbonamento
Hai già un sito e vuoi aggiungere la venditaOpen source sul sito esistente
Hai bisogno di controllo totale su contenuti e SEOOpen source o su misura
Hai listini per cliente e logiche B2BSu misura o piattaforma dedicata al B2B
Non hai presidio tecnico internoPiattaforma in abbonamento
Il catalogo cambia di continuoIntegrazione con il gestionale, qualunque sia la scelta
Come scegliere senza tifoserie

I canoni delle principali piattaforme sono pubblici e cambiano nel tempo: verificali sulle pagine ufficiali citate in fondo prima di costruirci sopra un business plan.

Costi nascosti di un e-commerce

  • Le commissioni sui pagamenti, che erodono il margine su ogni ordine.
  • I resi, che costano due volte: spedizione e ricondizionamento.
  • L’assistenza clienti, che richiede tempo ogni giorno.
  • Gli ordini persi per un checkout lento o troppo lungo.
  • L’accumulo di app in abbonamento fino a superare il costo della piattaforma.
  • Il magazzino disallineato, che genera annullamenti e recensioni negative.

Come confrontare due preventivi e-commerce

Domande che rendono confrontabili due offerte

  • Quanti prodotti vengono inseriti da voi e quanti da me?
  • Le foto prodotto sono incluse?
  • Quali app o estensioni a pagamento sono necessarie e quanto costano ogni anno?
  • L’integrazione con il gestionale è inclusa o è un progetto separato?
  • Chi configura spedizioni, imposte e metodi di pagamento?
  • Il tracciamento degli acquisti è incluso e verificato?
  • Quante ore di assistenza sono previste dopo il lancio?

Quando un e-commerce non conviene

  • Se il tuo margine per prodotto non regge commissioni, spedizione e costo di acquisizione, il negozio perde soldi a ogni ordine.
  • Se hai poche referenze e un pubblico ristretto, vendere via canali diretti o marketplace è più veloce e più economico.
  • Se non hai chi gestisce ordini e assistenza ogni giorno, il negozio genera problemi invece che ricavi.
  • Se il prodotto richiede consulenza, spesso conviene un sito che genera contatti invece di un carrello.
  • Se non hai budget per portare traffico, un e-commerce nuovo resta un negozio in una via senza passaggio.

Come lo affrontiamo noi

Partiamo dai numeri della vendita, non dalla piattaforma: margine per prodotto, valore medio dell’ordine, frequenza di riacquisto. Se il conto non torna, lo diciamo prima di iniziare: è meno costoso per entrambi.

Se hai un catalogo e vuoi capire quale strada regge, partiamo dai numeri e poi dalla tecnologia.

Vedi il servizio e-commerce

Domande frequenti

Quanto costa Shopify?

I piani sono pubblicati sul sito ufficiale e cambiano nel tempo. Il canone è però solo una parte: vanno aggiunte app, tema e commissioni di pagamento.

WooCommerce è gratuito?

Il software di base sì. Hosting, tema, estensioni a pagamento e manutenzione no: è lì che si forma il costo reale.

Quanto costa inserire i prodotti?

Dipende dal numero di referenze, dalle varianti e dalla qualità dei dati esistenti. Con un catalogo ordinato si può importare massivamente; con dati disomogenei serve lavoro manuale.

Serve un fotografo per i prodotti?

Nella maggior parte dei settori sì: le foto sono il principale fattore di conversione di una scheda prodotto.

Quanto budget serve per la pubblicità?

Dipende dal margine e dal costo di acquisizione del tuo settore. La regola pratica è partire con un budget che generi abbastanza dati per decidere, non abbastanza vendite per festeggiare.

Meglio vendere su marketplace o con un sito proprio?

Il marketplace porta traffico ma prende commissioni e non ti dà la relazione col cliente. Il sito proprio richiede investimento in traffico ma costruisce un patrimonio.

Quanto costa integrare il gestionale?

Dipende dal gestionale e dalla presenza di interfacce di collegamento. Se il gestionale espone dati in modo strutturato, il lavoro è contenuto; se non lo fa, è un progetto a sé.

Quanto tempo serve per andare online?

Poche settimane per un negozio semplice, mesi con integrazioni e catalogo ampio. I contenuti prodotto sono quasi sempre il collo di bottiglia.

Le commissioni di pagamento quanto incidono?

Sono una percentuale più una quota fissa per transazione, definite dal fornitore di pagamento. Su ordini di piccolo importo incidono in modo rilevante.

Posso partire in piccolo e crescere dopo?

Sì, ed è quasi sempre la scelta giusta: si valida la domanda con una configurazione semplice e si investe dopo, sui dati.

Fonti e verifica dei dati

I riferimenti di prezzo citati in questa guida provengono dalle fonti qui sotto, con la data del dato e la data dell’ultima verifica fatta dalla redazione. Dove non esiste una fonte affidabile, indichiamo i fattori che determinano il costo invece di una cifra.

Parliamo del tuo e-commerce

Partiamo da margine, catalogo e logistica: la tecnologia viene dopo, non prima.