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Quanto costa un sito web professionale a Roma nel 2026? Prezzi, costi nascosti e cosa deve essere incluso

La forbice dei preventivi per un sito è la più ampia di tutto il digitale, e non è per furbizia: sotto la stessa parola ci sono lavori completamente diversi.

Qui separiamo il costo di costruzione dal costo di mantenimento, e spieghiamo cosa deve esserci in un preventivo prima di poterlo confrontare con un altro.

Foto di Rojin RokhoshRojin RokhoshDigitalPubblicato il 2026-08-09Aggiornato il 2026-08-0912 min di lettura
Dove finiscono i soldi di un sito
  1. 01

    Progettazione

    Struttura, UX, design

  2. 02

    Contenuti

    Testi, foto, video, traduzioni

  3. 03

    Sviluppo

    Realizzazione, funzioni, integrazioni

  4. 04

    Esercizio

    Hosting, aggiornamenti, sicurezza

Il codice è solo una parte. Le altre tre voci sono quelle che vengono dimenticate nei preventivi.

Risposta breve

Un sito professionale ha due tipi di costo: quello iniziale (progettazione, contenuti, sviluppo, ottimizzazione) e quello ricorrente (dominio, hosting, licenze dei temi o plugin, manutenzione e aggiornamenti). La forbice dipende soprattutto da quante pagine servono, se il design è su misura o adattato da un tema, se i testi e le foto li produci tu, e se ci sono funzioni come prenotazioni, area riservata, più lingue o e-commerce. Un preventivo che non distingue costo iniziale e canone annuo non è confrontabile.

Nota di trasparenza: realizziamo siti web. Per questo abbiamo indicato anche i casi in cui un sito nuovo non serve e conviene sistemare quello esistente.

Le voci di un preventivo web

Nota sui prezzi: in questa guida non pubblichiamo un listino Resilience. Le fasce citate sono riferimenti di mercato attribuiti alle fonti indicate in fondo alla pagina, con la data del dato. Dove non esiste una fonte affidabile scriviamo che il prezzo dipende dal progetto e spieghiamo i fattori che lo determinano, invece di inventare una cifra.

VoceTipo di costoCosa la fa crescere
Analisi e strutturaInizialeNumero di servizi e complessità dell’offerta
DesignInizialeSu misura invece che adattato da tema
TestiInizialeNumero di pagine e ricerca sulle parole chiave
Fotografia e videoInizialeShooting dedicato invece di materiali esistenti
SviluppoInizialeFunzioni personalizzate e integrazioni
MultilinguaIniziale + ricorrenteNumero di lingue e traduzioni
DominioRicorrenteEstensioni multiple
HostingRicorrenteTraffico e requisiti di prestazione
Licenze tema e pluginRicorrenteNumero di estensioni a pagamento
ManutenzioneRicorrenteAggiornamenti, backup, sicurezza, modifiche
Costi iniziali e costi ricorrenti: due colonne diverse

Un sito “economico” con quattro plugin a pagamento e nessuna manutenzione può costare più di un sito ben fatto nel giro di due anni. È il motivo per cui la domanda giusta è: quanto costa averlo, non quanto costa farlo.

Perché due siti hanno prezzi così diversi

  • Numero di pagine e di modelli di pagina diversi: dieci pagine con lo stesso modello costano meno di quattro pagine tutte diverse.
  • Design su misura o tema adattato: è la scelta che cambia di più il preventivo iniziale.
  • Chi scrive i testi: se li scrivi tu, risparmi; se non arrivano mai, il progetto si blocca.
  • Foto e video: materiali propri o shooting dedicato.
  • Funzioni: prenotazioni, preventivatori, area riservata, integrazioni con gestionale.
  • Lingue: ogni lingua è contenuto in più da produrre e mantenere.
  • SEO iniziale: struttura, titoli, dati strutturati e velocità sono lavoro, non un’impostazione da attivare.
  • Migrazione da un sito esistente: redirect e recupero dei contenuti sono tempo tecnico.

Cosa deve essere incluso

Requisiti minimi di un sito professionale

  • Struttura delle pagine concordata prima dello sviluppo.
  • Design responsive verificato su mobile, non solo su desktop.
  • Velocità di caricamento verificata con strumenti pubblici.
  • Titoli e descrizioni per ogni pagina, non uno unico ripetuto.
  • Dati strutturati per l’attività e per i servizi principali.
  • Modulo di contatto funzionante, con notifiche verificate.
  • Cookie banner e informativa privacy conformi.
  • Certificato SSL e backup automatici.
  • Accessi a dominio, hosting e pannello intestati alla tua azienda.
  • Formazione minima per aggiornare i contenuti da solo.

Cosa spesso non è compreso

Voci che compaiono dopo la firma

  • La scrittura dei testi, data per scontata a carico del cliente.
  • Le fotografie professionali e i video.
  • Le licenze annuali di tema e plugin.
  • La manutenzione e gli aggiornamenti di sicurezza.
  • Le traduzioni e la gestione delle versioni in lingua.
  • Le modifiche dopo la consegna, oltre un numero di ore incluse.
  • L’ottimizzazione SEO continuativa, diversa dalla configurazione iniziale.
  • L’assistenza in caso di attacco o di sito compromesso.

Tre scenari

Presenza

Professionista o attività locale che deve essere trovata e sembrare seria.

  • Poche pagine ben scritte
  • Design essenziale su base tema
  • Contatti, mappa, servizi
  • SEO locale di base

Cosa fa salire il costo: aggiungere prenotazioni o più lingue

Sito commerciale

Azienda che usa il sito per generare richieste.

  • Pagine dedicate a ogni servizio
  • Design su misura
  • Testi orientati alla conversione
  • Tracciamento e integrazione con CRM

Cosa fa salire il costo: numero di servizi e di pagine dedicate

Piattaforma

Il sito fa qualcosa: prenota, calcola, gestisce account.

  • Funzioni sviluppate su specifica
  • Area riservata o gestione utenti
  • Integrazioni con sistemi interni
  • Manutenzione evolutiva

Cosa fa salire il costo: numero di funzioni e integrazioni

Configuratore

Quanto è complesso il tuo sito?

Serve a capire in quale scenario ti trovi prima di chiedere preventivi.

Pagine
Vendita online
Lingue
Prenotazioni o preventivatori
Area riservata

Risultato indicativo

Bassa complessità

Perimetro chiaro, poche variabili, tempi brevi. Di solito basta un intervento essenziale e ben fatto: pagare di più qui non migliora il risultato.

Questo strumento stima la complessità del progetto, non il prezzo. Non produce un preventivo Resilience.

Guarda il tuo nuovo sito prima di pagarlo

Fai da te, freelance o agenzia

Tre strade per avere un sito

Fai da te

  • Costo monetario minimo
  • Costo di tempo alto
  • Risultato accettabile per progetti semplici
  • Rischio: struttura e velocità trascurate

Freelance

  • Buon rapporto qualità/prezzo
  • Dipendenza da una persona sola
  • Testi e foto spesso a carico tuo
  • Manutenzione da concordare esplicitamente

Agenzia

  • Più competenze: design, testi, SEO, sviluppo
  • Continuità e assistenza nel tempo
  • Costo iniziale più alto
  • Ha senso se il sito deve produrre richieste

I costi nascosti di un sito

  • Le licenze annuali che nessuno ti ha detto di dover rinnovare.
  • La manutenzione assente, che si paga tutta insieme quando il sito si rompe.
  • La perdita di posizionamento in caso di migrazione fatta senza redirect.
  • I testi mai consegnati: il ritardo del cliente è il costo più frequente di tutti.
  • L’assenza di accessi: scoprire di non essere intestatario del dominio è un problema serio.
  • Il sito lento, che brucia budget pubblicitario a ogni clic.

Prima di rifare un sito, controlla di essere intestatario del dominio e di avere accesso all’hosting. È la verifica più veloce e la più risparmiosa che esista.

Come confrontare due preventivi web

VocePreventivo APreventivo B
Numero di modelli di pagina
Design su misura o su tema
Testi inclusi
Foto incluse
SEO iniziale inclusa
Costi ricorrenti annui
Ore di modifica incluse dopo la consegna
Proprietà di dominio, hosting e codice
Tempi di consegna e penali
Le righe da compilare per entrambe le offerte

Domande da fare prima di firmare

Otto domande decisive

  • Quanto costa il sito nei tre anni successivi, tutto compreso?
  • I testi sono a carico vostro o mio?
  • Il design è originale o adattato da un tema?
  • Chi è intestatario di dominio e hosting?
  • Cosa comprende la manutenzione e con quali tempi di intervento?
  • Come gestite i redirect dal vecchio sito?
  • Posso modificare i contenuti da solo dopo la consegna?
  • Cosa succede se voglio cambiare fornitore?

Quando non serve rifare il sito

  • Se il sito funziona ma non riceve visite, il problema è la visibilità, non il sito.
  • Se il sito riceve visite ma nessuno contatta, spesso bastano contenuti e struttura delle pagine servizio.
  • Se ti serve solo velocizzarlo o metterlo in sicurezza, è un intervento tecnico, non un progetto nuovo.
  • Se stai per cambiare posizionamento, aspetta: rifarlo ora significa rifarlo due volte.
  • Se il sito è recente e curato, investi nella distribuzione prima che nella grafica.

Come lo affrontiamo noi

Abbiamo un modo semplice per togliere l’incertezza dal preventivo: ti facciamo vedere il sito prima. Costruiamo una versione reale della home su cui puoi giudicare struttura, tono e grafica, e solo dopo si parla di procedere.

Guarda il tuo nuovo sito prima di pagarlo: prepariamo una versione reale, non un mockup generico.

Vedi come funziona

Domande frequenti

Quanto costa mantenere un sito ogni anno?

Dipende da hosting, licenze e livello di manutenzione. Chiedi sempre la cifra annua complessiva: è la voce che distingue un sito curato da uno abbandonato.

Un tema pronto è una scelta sbagliata?

No, se il progetto è semplice e il tema viene adattato con criterio. Diventa un problema quando si accumulano plugin per compensare quello che il tema non fa.

I testi li devo scrivere io?

In molti preventivi sì, anche se non è scritto chiaramente. Verificalo: è la causa numero uno dei progetti che si fermano.

Quanto tempo serve per fare un sito?

Poche settimane per un progetto essenziale, mesi per uno articolato. Il fattore che allunga di più i tempi sono i contenuti e le approvazioni interne.

Il sito mi porterà clienti?

Da solo quasi mai. Il sito converte le visite: le visite arrivano da SEO, pubblicità, social o passaparola. Chi promette clienti col solo sito sta vendendo un’illusione.

Meglio WordPress o una piattaforma su misura?

WordPress copre bene i siti di contenuto e la maggior parte dei siti aziendali. Il su misura ha senso quando il sito deve fare cose che una piattaforma standard non fa.

Chi deve essere intestatario del dominio?

La tua azienda, sempre. Se oggi non lo sei, sistemalo prima di qualunque nuovo progetto.

Cosa succede al posizionamento se rifaccio il sito?

Se i vecchi indirizzi vengono reindirizzati correttamente e i contenuti mantenuti, il rischio è basso. Se si cambia tutto senza redirect, si perde visibilità.

Serve un sito multilingua?

Solo se vendi davvero in quei mercati. Una lingua abbandonata e tradotta male fa più danni che averla.

Posso pagare a rate?

Molti fornitori prevedono pagamenti per fasi legati agli avanzamenti. È anche un modo per tenere sotto controllo il progetto.

Guarda il tuo nuovo sito prima di pagarlo

Prepariamo una versione reale della home: decidi su qualcosa che puoi vedere, non su una descrizione.

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